<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Planet 430</title>
	<atom:link href="http://www.planet430.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.planet430.it</link>
	<description>Sito di notizie e cronaca dal mondo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Dec 2011 09:46:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.5</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Reportage italiani in Afghanistan</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/09/reportage-italiani-in-afghanistan/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/09/reportage-italiani-in-afghanistan/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 11:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=47</guid>
		<description><![CDATA[Sono già passati 10 anni dall&#8217;attacco alle Torri gemelle di New York che ha dato avvio alla lotta al terrorismo e all&#8217;occupazione dell&#8217;Afghanistan. Nonostante questo la situazione fra i militari e gli abitanti rimane tesa e le notizie che provengono da questa terra lontana sono sempre attuali. I reporter In Afghanistan oltre ai militari in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/heli_afghanistan.jpg" alt="Gli reporter italiani in Afghanistan" title="Elicotteri nella polvere" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-48" /><strong>Sono già passati 10 anni dall&#8217;attacco alle Torri gemelle di New York che ha dato avvio alla lotta al terrorismo e all&#8217;occupazione dell&#8217;Afghanistan. Nonostante questo la situazione fra i militari e gli abitanti rimane tesa e le notizie che provengono da questa terra lontana sono sempre attuali.</strong></p>
<h2>I reporter</h2>
<p>In Afghanistan oltre ai militari in missione di pace, sono presenti anche organizzazioni umanitarie e rappresentanze internazionali accompagnate dai giornalisti. Questi reporter, fra cui anche molti italiani, si occupano di monitorare la situazione a più livelli per poter offrire un quadro completo sulla situazione afghana e i suoi sviluppi. Questo lavoro è una base fondamentale per gli studi di analisti ed esperti, ma anche un efficace mezzo d&#8217;informazione per il comune cittadino. Spesso questi giornalisti e fotografi si trovano a documentare situazioni di guerra, ma anche di ripresa e di pace. Un punto di vista ancora diverso viene dai resoconti di viaggio documentati dai docenti universitari, analisti attenti della realtà che ci circonda. Una fonte molto efficace è la rivista “Peace Reporter” che, strettamente collegata ad Emergency, dispone di un buon numero di operatori italiani sul territorio in grado di fornire informazioni in tempo reale.</p>
<h2>Giornali e informazione televisiva</h2>
<p>Ogni giornale, cartaceo o televisivo, ha almeno un suo inviato in Afghanistan. Sono famosi i reportage mandati in onda su Rai News 24 nel 2009, ad opera di Carlotta Ricci, in cui la giornalista mostra e commenta in tono oggettivo le immagini di guerriglia e scontri a fuoco a cui ha assistito. Un reportage più recente è quello di Gian Micalessin per il Giornale, in cui l&#8217;inviato descrive la situazione delle truppe italiane in un Paese ancora lontano dalla totale pacificazione. Fabio Caressa è invece l&#8217;inviato per Sky; nel 2010 il giornalista e la sua troupe hanno vissuto per alcuni giorni insieme ai militari italiani, realizzando un reportage in due episodi. Salta subito all&#8217;occhio come i reportage italiani si svolgano tutti intorno alla vita delle nostre truppe, tuttavia sarebbe difficile agire diversamente in un Paese dove la protezione delle forze armate rimane ancora essenziale per la sicurezza degli spostamenti. </p>
<p>Foto: Omega &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/09/reportage-italiani-in-afghanistan/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Autostrade, Autostop e Autonoleggio: reportage di una vacanza</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/09/autostrade-autostop-e-autonoleggio-reportage-di-una-vacanza/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/09/autostrade-autostop-e-autonoleggio-reportage-di-una-vacanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 11:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Autonoleggio]]></category>
		<category><![CDATA[Autostop]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=40</guid>
		<description><![CDATA[Come tutti sanno l&#8217;autostop è la pratica di chiedere passaggi a conducenti di autoveicoli che si dirigono nella medesima zona da raggiungere, o almeno che facciano la stessa strada per un tratto; fu molto in voga negli anni &#8217;70 ma a tutt&#8217;oggi è ancora lungi dallo scomparire. Vacanze a basso costo Molto spesso per ridurre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/auto-szene.jpg" alt="Tutto sul tema machine, autostrade e autonoleggio." title="Una macchina nel tramonto" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-41" /><strong>Come tutti sanno l&#8217;autostop è la pratica di chiedere passaggi a conducenti di autoveicoli che si dirigono nella medesima zona da raggiungere, o almeno che facciano la stessa strada per un tratto; fu molto in voga negli anni &#8217;70 ma a tutt&#8217;oggi è ancora lungi dallo scomparire.</strong></p>
<h2>Vacanze a basso costo</h2>
<p>Molto spesso per ridurre i costi delle vacanze si approfitta di speciali offerte last minute delle compagnie aeree oppure dei treni, ma anche l&#8217;autostop rimane un&#8217;alternativa per i più avventurosi. Chi decide di spostarsi con aereo o treno può comunque avvalersi dei servizi di autonoleggio low cost, disponibili ormai ovunque in Italia e in Europa. Per gli autostoppisti la vita è un po&#8217; più dura in quanto in Italia, da diversi anni, è fatto divieto di fermare le auto sulle strade a scorrimento veloce e  quindi anche in autostrada. Questo limite cambia un po&#8217; l&#8217;immagine classica dell&#8217;autostoppista col pollice alzato che chiede passaggi in autostrada, tuttavia chi non rinuncia a farlo può tentare la fortuna presso le aree di sosta e gli autogrill. Per chi preferisce avere un mezzo proprio pur con un budget limitato, le tariffe di un <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Vercelli.aspx" target="_blank" >autonoleggio low cost</a> si aggirano sui 10-20 euro al giorno.</p>
<h2>Sicurezza e organizzazione</h2>
<p>Grazie ad internet nel tempo si sono creati dei network che mettono in contatto diverse persone amanti dell&#8217;autostop, tanto che sono nati dei veri e propri sistemi di autostop organizzato. Queste misure garantiscono anche una maggiore sicurezza per i viaggiatori e per i conducenti. Tramite questi siti è possibile organizzare delle vacanze insieme dividendo i costi, oppure chiedere od offrire passaggi per tratte limitate semplicemente segnalando dove si va (o si vorrebbe andare). Si attua così una sorta di car sharing grazie al quale è possibile abbattere sensibilmente i costi di viaggio durante le vacanze. A volte ci si può anche accordare per prendere insieme un mezzo presso un autonoleggio low cost. In questo modo è anche possibile conoscere meglio le persone con cui si avrà la possibilità di viaggiare con conseguente diminuzione dei rischi per autostoppisti e autisti.</p>
<p>Copyright: Maksim Toome &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/09/autostrade-autostop-e-autonoleggio-reportage-di-una-vacanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il miglior documentario italiano</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/09/il-miglior-documentario-italiano/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/09/il-miglior-documentario-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 11:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorella Infascelli]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[miglior documentario italiano]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=37</guid>
		<description><![CDATA[Nel mondo del cinema esistono molte realtà differenti: oltre ai più noti film d&#8217;intrattenimento, una parte importante è svolta da cortometraggi e documentari, molto spesso pellicole impegnate sul fronte culturale, politico o ambientale. Struttura I documentari illustrano una determinata realtà in vario modo: a volte un giornalista utilizza filmati o registrazioni audio originali, altre volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/frau_beim_fernsehen-300x200.jpg" alt="Il documentario migliore dell&#039;Italia." title="Zapping in TV" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-38" /><strong>Nel mondo del cinema esistono molte realtà differenti: oltre ai più noti film d&#8217;intrattenimento,  una parte importante è svolta da cortometraggi e documentari, molto spesso pellicole impegnate sul fronte culturale, politico o ambientale.</strong></p>
<h2>Struttura</h2>
<p>I documentari illustrano una determinata realtà in vario modo: a volte un giornalista utilizza filmati o registrazioni audio originali, altre volte viene realizzata una sorta di fiction con la ricostruzione degli eventi tramite attori. In entrambi i casi lo scopo del filmato è mostrare la realtà dei fatti senza alterare la storia e possibilmente utilizzando documenti di prima mano. Manca totalmente l&#8217;aspetto romanzato, che è tipico dei film dedicati all&#8217;intrattenimento del grande pubblico (anche di quelli basati su storie vere), difficilmente infatti i documentari vengono distribuiti nelle sale cinematografiche. I filmati possono essere di varia lunghezza e illustrare gli argomenti più svariati: dalla costruzione di uno strumento musicale, alla vita di un artista, al resoconto di viaggio, oppure inchieste su argomenti scottanti di politica, società e ambiente. Può trattarsi anche di un prodotto artistico di stampo concettuale, come spesso avviene nell&#8217;ambito dell&#8217;arte multimediale.</p>
<h2>Premi</h2>
<p>Nonostante tutte le differenze con la cinematografia classica anche i documentari vengono premiati ed hanno delle loro categorie all&#8217;interno dei festival del cinema. Venezia non fa eccezione e infatti, proprio nell&#8217;edizione recente, “Pugni chiusi” di Fiorella Infascelli ha ricevuto moltissimi consensi e il premio come “miglior documentario italiano”. Si tratta del resoconto dell&#8217;occupazione dell&#8217;Isola dell&#8217;Asinara da parte di alcuni operai specializzati di Sassari, licenziati in massa da una ditta di materie plastiche. Questa protesta colpisce l&#8217;intera Sardegna, i cui abitanti si mobilitano a sostegno degli operai. Il film mostra la  grande dignità degli uomini che lottano per il loro lavoro ma anche per non dover abbandonare l&#8217;amata Sardegna in cerca di un nuovo impiego. Anche il direttore della fotografia ha ricevuto una menzione d&#8217;onore. In Italia esistono altri concorsi dedicati a cortometraggi e documentari, come il “Giffoni” o il Festival di Milano, ma vi sono anche tanti consorzi locali, il cui scopo è suscitare una maggiore sensibilizzazione del pubblico nei confronti di temi specifici. </p>
<p>Illustrazione: Marina Bartel &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/09/il-miglior-documentario-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Documentari e reportage nel mondo</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/09/documentari-e-reportage-nel-mondo/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/09/documentari-e-reportage-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[RAI]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=34</guid>
		<description><![CDATA[Non ci si fa mai troppo caso, ma i documentari e i reportage riempiono i palinsesti televisivi praticamente ogni giorno, tenendoci compagnia, mostrandoci luoghi lontani, oppure arricchendo le nostre conoscenze riguardo le materie più disparate. Reportage di intrattenimento I più comuni sono i filmati che documentano viaggi in località vicine o esotiche, fornendo una gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/Oma-Fernsehen-300x200.jpg" alt="Programma TV" title="Donna anziano sul divano con telecomando TV" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-35" /><strong>Non ci si fa mai troppo caso, ma i documentari e i reportage riempiono i palinsesti televisivi praticamente ogni giorno, tenendoci compagnia, mostrandoci luoghi lontani, oppure arricchendo le nostre conoscenze riguardo le materie più disparate.</strong></p>
<h2>Reportage di intrattenimento</h2>
<p>I più comuni sono i filmati che documentano viaggi in località vicine o esotiche, fornendo una gran quantità di informazioni sull&#8217;arte, la cultura e i costumi locali. Ultimamente hanno preso piede anche i documentari gastronomici che mostrano una serie di tour inediti dedicati ai più golosi. Esistono anche reportage fotografici che, come quelli filmati, puntano a mettere in mostra delle realtà ma spesso l&#8217;occhio del fotografo incide sullo scatto, facendo assumere dei connotati simbolici e artistici anche a panorami e ritratti. Il filmato può avere un valore artistico aggiunto, ma nella produzione su vasta scala il suo scopo è più informativo. I reportage di viaggio mirano perlopiù all&#8217;intrattenimento, infatti non è raro che vengano utilizzati per dei programmi televisivi; si tratta di reportage realizzati talvolta da personaggi noti oppure inviati dagli spettatori stessi. Ci sono inoltre i classici documentari naturalistici che permettono di conoscere luoghi e animali di tutto il Mondo.</p>
<h2>Reportage impegnati</h2>
<p>Alcuni documentari mettono in luce situazioni di conflitto, come le guerre civili in Africa, la situazione dei militari in Afghanistan o le rivolte in Siria. Possono trattare anche di emergenze ambientali, come il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacci al polo nord, l&#8217;abbattimento degli alberi nella foresta pluviale, e ancora emergenze umanitarie, ad esempio i casi dei profughi provenienti dalla Libia o le popolazioni terremotate del Giappone, tanto per citare alcuni dei più recenti. Non sono esenti gli scandali politici e finanziari. Questi servizi vengono realizzati dai giornalisti  in zone pericolose o in segretezza per mettere in luce delle realtà poco note e allo scopo di sensibilizzare il pubblico nei confronti di questi temi. Sono quindi delle produzioni volte all&#8217;informazione e alla denuncia di casi problematici. Questi documentari consentono perciò di avere una presa diretta sulle problematiche internazionali, fornendo chiarimenti e notizie affinché ognuno si possa  creare una propria opinione su argomenti di rilevanza globale. </p>
<p>Immagine: richterfoto.de &#8211;  Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/09/documentari-e-reportage-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crescita economica italiana negli ultimi trent&#8217;anni</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/09/la-crescita-economica-italiana-negli-ultimi-trentanni/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/09/la-crescita-economica-italiana-negli-ultimi-trentanni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 10:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Borse]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[produzione]]></category>
		<category><![CDATA[rallentamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=29</guid>
		<description><![CDATA[In seguito alla Grande Guerra, l’Italia è diventata uno dei paesi industrializzati più potenti del mondo. Negli ultimi trent’anni, infatti, l’Italia ha vissuto un momento di forte industrializzazione realizzato dai frequenti e massicci flussi migratori della popolazione che da sud si è spostata al nord e dal nord verso altri paesi europei. Lo sviluppo industriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/graph-300x199.jpg" alt="Negli ultimi trent&#039;anni l&#039;Italia ha avuto una grande involuzione economica" title="Grafico trend di borsa" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-30" /><strong>In seguito alla Grande Guerra, l’Italia è diventata uno dei paesi industrializzati più potenti del mondo. Negli ultimi trent’anni, infatti, l’Italia ha vissuto un momento di forte industrializzazione realizzato dai frequenti e massicci flussi migratori della popolazione che da sud si è spostata al nord e dal nord verso altri paesi europei.<br />
</strong></p>
<h2>Lo sviluppo industriale dell’Italia</h2>
<p> La crescita economica ed industriale realizzata dall’Italia negli anni ’80 è legata soprattutto allo sviluppo dei settori di punta della produzione italiana (auto, armi, cibo, vino, tessili ecc.) che hanno portato l’Italia a diventare una delle nazioni con la più alta percentuale di esportazione dei propri prodotti all’estero.</p>
<h2>Il declino italiano</h2>
<p>Tuttavia, dopo questo momento di fioritura economica e politica, i conti italiani hanno subito un arresto che in poco tempo si è trasformato in enormi perdite. L’Italia – in particolare lo Stato italiano – ha iniziato a spendere più di quanto ha incassato producendo un aumento incondizionato del debito pubblico. Fino agli anni 80, la Banca d’Italia ha provveduto a sanare parte del debito pubblico facendo uscire la moneta. Eppure, in seguito alla divisione tra la Banca d’Italia e il Ministero del Tesoro, il debito pubblico è aumentato in maniera esponenziale e la politica non ha fatto nulla per arginarlo. In vista dell’ingresso in Europa, tuttavia, la politica italiana ha deciso di far fronte alla crisi e al declino causato dal debito pubblico aumentando le tasse ed escogitando maggiori opportunità per aumentare le entrate dello stato. Così facendo, l’Italia è riuscita a rientrare nei parametri economici e politici richiesti dal Trattato di Maastricht eppure, subito dopo l’ingresso in Europa, il debito pubblico ha ripreso ad aumentare, restando tutt’oggi particolarmente elevato. Dal 2010, il governo ha reintrodotto un aumento delle tasse, tagliato molti costi legati alla pubblica amministrazione e nel 2011, attraverso una doppia manovra finanziaria, ha previsto tagli enormi ai costi della politica.<br />
Foto: picsfive di Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/09/la-crescita-economica-italiana-negli-ultimi-trentanni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crisi dei mercati finanziari</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/08/la-crisi-dei-mercati-finanziari/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/08/la-crisi-dei-mercati-finanziari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Centrale Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Debito Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Monetario Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=22</guid>
		<description><![CDATA[L’attuale crisi che travolge i mercati finanziari ha origine nel negli Stati Uniti per poi diffondersi in tutto il mondo. A partire dal 2006 le banche americane erogarono in grande quantità i cosiddetti mutui “subprime” (finanziamenti ipotecari, prestiti concessi a soggetti che non sono in grado di onorarli). Il crollo di Wall Street nel 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/Wall-Street.jpg"><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/Wall-Street-300x225.jpg" alt="L’attuale crisi che travolge i mercati finanziari ha origine nel negli Stati Uniti." title="La crisi della Wall Street" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-24" /></a><strong>L’attuale crisi che travolge i mercati finanziari ha origine nel negli Stati Uniti per poi diffondersi in tutto il mondo. A partire dal 2006 le banche americane erogarono in grande quantità i cosiddetti mutui “subprime” (finanziamenti ipotecari, prestiti concessi a soggetti che non sono in grado di onorarli).</strong></p>
<h2>Il crollo di Wall Street nel 2008</h2>
<p>Questi finanziamenti sono stati concessi largamente in un periodo in cui il valore degli immobili era diventato molto alto, provocando l’insolvenza degli stessi anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse. Successivamente molti mutui sono stati trasformati in bond e venduti in borsa. Le banche sono state vittime di questo processo, finendo in bancarotta come Lehman Brothers e provocando nel 2008 il crollo della borsa di Wall Street.</p>
<h2>La crisi arriva nei mercati europei</h2>
<p>L’effetto domino creato dalle banche non ha tardato a farsi sentire in Europa. Nello stesso anno la Danimarca entra in recessione e l’Islanda vede le sue tre banche principali in fallimento. Il problema dei paesi europei, come lo era stato per gli Stati Uniti, è il debito: un debito pubblico che si è allargato per correre ai ripari dalla crisi del 2008. Così, paesi come la Grecia, il Portogallo e l’Irlanda sono rimasti a galla (nell’eurozona) grazie ai piani d’aiuto della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Anche paesi come L’Italia e la Spagna sono a rischio di crisi per il loro indebitamento pubblico.</p>
<h2>La prospettiva degli euro-bond</h2>
<p>La crisi europea ha diffuso sfiducia nei mercati dei paesi più colpiti dall’indebitamento. Questo ha fatto si che i paesi indebitati abbiano alzato il rendimento dei loro bond per ottenere il denaro per sanare il debito pubblico. Oltre alla diffidenza ad investire in titoli di paesi a “rischio” si sono create economie separate in zona euro. Una delle soluzioni proposte per mettere un freno alla crisi è l’emissione dei cosiddetti euro bond. Si tratta di titoli di stato garantiti in tutta la zona euro. Questa proposta incontra il favore di paesi indebitati come Italia, Spagna, Grecia ma non di nazioni più forti come Germania e Francia.</p>
<p>Immagine: Dan Race &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/08/la-crisi-dei-mercati-finanziari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crisi dei mutui e le sue origini</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/06/la-crisi-dei-mutui-e-le-sue-origini/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/06/la-crisi-dei-mutui-e-le-sue-origini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti di America]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[Negli ultimi due anni, l’attenzione mediatica di tutto il mondo si è focalizzata su una delle più grandi crisi economiche che il mondo abbia dovuto affrontare dopo il ’29. In realtà questa crisi che oggi coinvolge attivamente anche l’Europa è nata negli USA più di due anni fa, precisamente nel 2006. Dove e com’ è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/Arzt-200x300.jpg" alt="La crisi dei mutui nen e solo più un problema negli USA ma anche in Europa." title="Medico da la sua mano" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>Negli ultimi due anni, l’attenzione mediatica di tutto il mondo si è focalizzata su una delle più grandi crisi economiche che il mondo abbia dovuto affrontare dopo il ’29. In realtà questa crisi che oggi coinvolge attivamente anche l’Europa è nata negli USA più di due anni fa, precisamente nel 2006.</strong><span id="more-16"></span></p>
<h2>Dove e com’ è nata la crisi dei mutui?</h2>
<p>La causa principale che ha portato al declino economico mondiale è da rintracciare nei mutui erogati da molte società finanziare statunitensi. Queste ultime, infatti, nel decennio precedente al 2006 hanno concesso mutui a persone che non vivevano in condizioni economiche tali da poter garantire il pagamento di tutte le rate di un mutuo. Nel momento in cui il mercato USA degli immobili ha subito un calo, molte persone che avevano firmato il mutuo per comprare la casa, non sono state più in grado di pagarlo anche a causa della forte percentuale di indebitamento degli americani. Ciò ha significato che le società di finanziamento e le stesse banche che avevano concesso i mutui a questi cattivi pagatori sono fallite o, comunque, hanno subito gravissime perdite i cui effetti si sono ripercossi sull’economia americana.</p>
<h2>Perché anche l’Europa è entrata in crisi?</h2>
<p>La crisi dei mutui negli USA, dopo qualche anno, ha prodotto degli effetti devastanti anche per l’economia Europea.  Ciò è accaduto per via della globalizzazione del mercato. Cosa significa? In passato, se un cliente non era in grado di rispettare il pagamento delle rate di un mutuo l’ente che garantiva per lui era la società di finanziamento o la banca che aveva concesso il mutuo stesso. Negli Stati Uniti, però, si è pensato di estendere i garanti dei creditori dei mutui ai mercati economici di tutto il mondo compresi – di conseguenza – tutti coloro che dall’Europa avevano investito in America. Nel momento in cui i creditori hanno smesso di pagare le rate dei mutui, le loro case sono state pignorate e i titoli di quegli investimenti sono crollati. Dal momento che anche gli Europei avevano investito in quei titoli, per una sorta di effetto domino, sono stati catapultati anch’essi nella crisi.</p>
<p>Foto: Robert Kneschke &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/06/la-crisi-dei-mutui-e-le-sue-origini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La droga e i giovani in Europa</title>
		<link>http://www.planet430.it/2011/06/la-droga-e-i-giovani-in-europa/</link>
		<comments>http://www.planet430.it/2011/06/la-droga-e-i-giovani-in-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 12:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newsman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Antidolorifico]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Droghe]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Overdose]]></category>
		<category><![CDATA[Sigmund Freud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planet430.it/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[Da sempre i giovani di tutto il mondo subiscono il singolare quanto devastante fascino delle droghe, spesso ignari delle conseguenze cui possono andare incontro attraverso l’uso delle sostanze stupefacenti. Dall&#8217;antichità ad oggi Nell’antichità alcune droghe erano considerate terapeutiche e, in questo senso, venivano utilizzate dai medici di tutto il mondo per curare alcune patologie anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.planet430.it/wp-content/uploads/2011/09/joint-hash-300x214.jpg" alt="Sempre più giovani fanno uso di droghe." title="Una canna con dell fumo" width="300" height="214" class="alignleft size-medium wp-image-13" /><strong>Da sempre i giovani di tutto il mondo subiscono il singolare quanto devastante fascino delle droghe, spesso ignari delle conseguenze cui possono andare incontro attraverso l’uso delle sostanze stupefacenti.</strong><span id="more-12"></span></p>
<h2>Dall&#8217;antichità ad oggi</h2>
<p>Nell’antichità alcune droghe erano considerate terapeutiche e, in questo senso, venivano utilizzate dai medici di tutto il mondo per curare alcune patologie anche gravi. In particolare, l’oppio e la morfina per la medicina medioevale rappresentavano un potente antidolorifico. Queste idee sono rimaste vive almeno fino al secolo scorso, periodo in cui Sigmund Freud ha sperimentato addirittura l’iniezione della cocaina per curare i suoi pazienti, convinto che questa potente droga potesse alleviare le loro devianze psichiche. Oggi, l’idea che la cocaina possa essere terapeutica è stata ampiamente superata dalla medicina. Ciononostante, alcune droghe vengono ancora utilizzate a livello medico (ad esempio, la morfina si usa per i tumori) e resta viva la convinzione che alcune droghe in fondo non facciano ‘tanto male’. Da qui, è stata introdotta la distinzione tra ‘droghe pesanti’ e ‘droghe leggere’, facendo passare un messaggio pericoloso che ha autorizzato i giovanissimi a pensare che l’uso della cannabis, ad esempio, non produca effetti negativi per il corpo umano.</p>
<h2>L’Italia che combina le droghe</h2>
<p>In Italia l’uso, ma soprattutto l’abuso, della droga è spaventosamente aumentato negli ultimi decenni. Il dato più preoccupante, oltre all’aumento della percentuale dei giovanissimi che fanno uso di droga, è stato rilevato soprattutto dall’analisi dei tipi di droga utilizzati nel belpaese. A discapito di quanto si possa immaginare, infatti, in Italia quasi tutti quelli che fanno uso di droga non si limitano ad assumerne una sola tipologia ma tendono a miscelarne e sperimentarne insieme diversi tipi, aumentando spaventosamente le probabilità di incorrere in gravi problemi di salute oltre che – naturalmente &#8211; il rischio di mortalità per overdose. Infine, l’aumento indiscriminato dei giovanissimi che fanno uso di droghe (anche pesanti) va senza dubbio ricondotto l’abbassamento dei costi nel mercato della droga, che se un tempo era accessibile solo ai ricchi oggi invece è diventato alla portata di tutte le tasche.</p>
<p>Immagine: Ademoeller &#8211; Fotolia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planet430.it/2011/06/la-droga-e-i-giovani-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

