Reportage italiani in Afghanistan

set 12, 2011 by newsman

Gli reporter italiani in AfghanistanSono già passati 10 anni dall’attacco alle Torri gemelle di New York che ha dato avvio alla lotta al terrorismo e all’occupazione dell’Afghanistan. Nonostante questo la situazione fra i militari e gli abitanti rimane tesa e le notizie che provengono da questa terra lontana sono sempre attuali.

I reporter

In Afghanistan oltre ai militari in missione di pace, sono presenti anche organizzazioni umanitarie e rappresentanze internazionali accompagnate dai giornalisti. Questi reporter, fra cui anche molti italiani, si occupano di monitorare la situazione a più livelli per poter offrire un quadro completo sulla situazione afghana e i suoi sviluppi. Questo lavoro è una base fondamentale per gli studi di analisti ed esperti, ma anche un efficace mezzo d’informazione per il comune cittadino. Spesso questi giornalisti e fotografi si trovano a documentare situazioni di guerra, ma anche di ripresa e di pace. Un punto di vista ancora diverso viene dai resoconti di viaggio documentati dai docenti universitari, analisti attenti della realtà che ci circonda. Una fonte molto efficace è la rivista “Peace Reporter” che, strettamente collegata ad Emergency, dispone di un buon numero di operatori italiani sul territorio in grado di fornire informazioni in tempo reale.

Giornali e informazione televisiva

Ogni giornale, cartaceo o televisivo, ha almeno un suo inviato in Afghanistan. Sono famosi i reportage mandati in onda su Rai News 24 nel 2009, ad opera di Carlotta Ricci, in cui la giornalista mostra e commenta in tono oggettivo le immagini di guerriglia e scontri a fuoco a cui ha assistito. Un reportage più recente è quello di Gian Micalessin per il Giornale, in cui l’inviato descrive la situazione delle truppe italiane in un Paese ancora lontano dalla totale pacificazione. Fabio Caressa è invece l’inviato per Sky; nel 2010 il giornalista e la sua troupe hanno vissuto per alcuni giorni insieme ai militari italiani, realizzando un reportage in due episodi. Salta subito all’occhio come i reportage italiani si svolgano tutti intorno alla vita delle nostre truppe, tuttavia sarebbe difficile agire diversamente in un Paese dove la protezione delle forze armate rimane ancora essenziale per la sicurezza degli spostamenti.

Foto: Omega – Fotolia

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