La crescita economica italiana negli ultimi trent’anni

set 6, 2011 by newsman

Negli ultimi trent'anni l'Italia ha avuto una grande involuzione economicaIn seguito alla Grande Guerra, l’Italia è diventata uno dei paesi industrializzati più potenti del mondo. Negli ultimi trent’anni, infatti, l’Italia ha vissuto un momento di forte industrializzazione realizzato dai frequenti e massicci flussi migratori della popolazione che da sud si è spostata al nord e dal nord verso altri paesi europei.

Lo sviluppo industriale dell’Italia

La crescita economica ed industriale realizzata dall’Italia negli anni ’80 è legata soprattutto allo sviluppo dei settori di punta della produzione italiana (auto, armi, cibo, vino, tessili ecc.) che hanno portato l’Italia a diventare una delle nazioni con la più alta percentuale di esportazione dei propri prodotti all’estero.

Il declino italiano

Tuttavia, dopo questo momento di fioritura economica e politica, i conti italiani hanno subito un arresto che in poco tempo si è trasformato in enormi perdite. L’Italia – in particolare lo Stato italiano – ha iniziato a spendere più di quanto ha incassato producendo un aumento incondizionato del debito pubblico. Fino agli anni 80, la Banca d’Italia ha provveduto a sanare parte del debito pubblico facendo uscire la moneta. Eppure, in seguito alla divisione tra la Banca d’Italia e il Ministero del Tesoro, il debito pubblico è aumentato in maniera esponenziale e la politica non ha fatto nulla per arginarlo. In vista dell’ingresso in Europa, tuttavia, la politica italiana ha deciso di far fronte alla crisi e al declino causato dal debito pubblico aumentando le tasse ed escogitando maggiori opportunità per aumentare le entrate dello stato. Così facendo, l’Italia è riuscita a rientrare nei parametri economici e politici richiesti dal Trattato di Maastricht eppure, subito dopo l’ingresso in Europa, il debito pubblico ha ripreso ad aumentare, restando tutt’oggi particolarmente elevato. Dal 2010, il governo ha reintrodotto un aumento delle tasse, tagliato molti costi legati alla pubblica amministrazione e nel 2011, attraverso una doppia manovra finanziaria, ha previsto tagli enormi ai costi della politica.
Foto: picsfive di Fotolia

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