Il miglior documentario italiano
Nel mondo del cinema esistono molte realtà differenti: oltre ai più noti film d’intrattenimento, una parte importante è svolta da cortometraggi e documentari, molto spesso pellicole impegnate sul fronte culturale, politico o ambientale.
Struttura
I documentari illustrano una determinata realtà in vario modo: a volte un giornalista utilizza filmati o registrazioni audio originali, altre volte viene realizzata una sorta di fiction con la ricostruzione degli eventi tramite attori. In entrambi i casi lo scopo del filmato è mostrare la realtà dei fatti senza alterare la storia e possibilmente utilizzando documenti di prima mano. Manca totalmente l’aspetto romanzato, che è tipico dei film dedicati all’intrattenimento del grande pubblico (anche di quelli basati su storie vere), difficilmente infatti i documentari vengono distribuiti nelle sale cinematografiche. I filmati possono essere di varia lunghezza e illustrare gli argomenti più svariati: dalla costruzione di uno strumento musicale, alla vita di un artista, al resoconto di viaggio, oppure inchieste su argomenti scottanti di politica, società e ambiente. Può trattarsi anche di un prodotto artistico di stampo concettuale, come spesso avviene nell’ambito dell’arte multimediale.
Premi
Nonostante tutte le differenze con la cinematografia classica anche i documentari vengono premiati ed hanno delle loro categorie all’interno dei festival del cinema. Venezia non fa eccezione e infatti, proprio nell’edizione recente, “Pugni chiusi” di Fiorella Infascelli ha ricevuto moltissimi consensi e il premio come “miglior documentario italiano”. Si tratta del resoconto dell’occupazione dell’Isola dell’Asinara da parte di alcuni operai specializzati di Sassari, licenziati in massa da una ditta di materie plastiche. Questa protesta colpisce l’intera Sardegna, i cui abitanti si mobilitano a sostegno degli operai. Il film mostra la grande dignità degli uomini che lottano per il loro lavoro ma anche per non dover abbandonare l’amata Sardegna in cerca di un nuovo impiego. Anche il direttore della fotografia ha ricevuto una menzione d’onore. In Italia esistono altri concorsi dedicati a cortometraggi e documentari, come il “Giffoni” o il Festival di Milano, ma vi sono anche tanti consorzi locali, il cui scopo è suscitare una maggiore sensibilizzazione del pubblico nei confronti di temi specifici.
Illustrazione: Marina Bartel – Fotolia
Post simili:
- Documentari e reportage nel mondo
- La crescita economica italiana negli ultimi trent’anni
- La crisi dei mercati finanziari
- Autostrade, Autostop e Autonoleggio: reportage di una vacanza
- La droga e i giovani in Europa




